I segreti dell'escapologia fiscale

Da qualche mese circola con insistenza su tutti i canali web e in molte trasmissioni televisive una figura fino ad oggi sconosciuta, quella del cosiddetto “Escapologo fiscale”.

Per i meno giovani, la professione di escapologo era molto in auge nei baracconi itineranti del XIX secolo e di inizio ‘900; si trattava infatti di quegli artisti, il più noto dei quali era Harry Houdini (ritratto nella foto in alto), in grado di liberarsi abilmente da qualunque catena o prigione.

Le catene dalle quali l’autore del manuale promette di liberarci sono quelle strette e dolorose del fisco italiano, le cui spire avvolgono gli imprenditori meno avveduti fino a soffocarli. Cosa fanno invece gli imprenditori avveduti? Ce lo dice l’escapologo: mettono in pratica tanti piccoli trucchi e “segreti” che <legittimamente> – ma poi leggendo il corso si scopre che molti del trucchi esposti sono solo citati ma sono sconsigliati perché illegali – consentono di ridurre in misura consistente il carico fiscale. E nel manuale di questi “segreti” se ne riportano ben 59. Fin qui tutto potrebbe sembrare semplice e lineare: che male c’è a consigliare agli imprenditori mezzi legali per ridurre il carico fiscale?

Quello che non è semplice né lineare è però la strategia di marketing usata per vendere il corso e, soprattutto, per promuovere la rete di consulenti fiscali fedeli alle teorie dell’escapologia! La diffusione dell’opera infatti è tutta incentrata sulla presunta inadeguatezza dei commercialisti (ad eccezione ovviamente di quelli che hanno avuto la sacra folgorazione sulla via dell’escapologia) ad accogliere le istanze di imprenditori vessati dal fisco nostrano. Il consulente fiscale sarebbe insomma un semplice ragioniere che registra le fatture e periodicamente comunica gli importi da pagare. Anzi, spesso – dice lui – il commercialista è proprio costretto per deontologia professionale a schierarsi con il fisco!

E allora ben vengano questi 59 “segreti” attraverso i quali il peso del fisco può essere consistentemente ridotto. Poco importa se molti di questi segreti sono bollati dallo stesso autore come illegali e tali sono stati definiti anche da un autorevole funzionario dell’Agenzia delle Entrate intervistato al riguardo nel corso della trasmissione televisiva “Le Iene”. Lo spirito del corso insomma è ben riassunto da un passo del manuale, che qui si riporta: MA ALLORA QUESTO CORSO COSTITUISCE UN INVITO A COMMETTERE REATI? OPPURE MI FORNISCE DEGLI STRUMENTI PER EVADERE LE TASSE?» La risposta è: «ASSOLUTAMENTE NO!» Proprio per rispettare le regole e/o poter decidere di seguirle è fondamentale conoscerle. Per fare un esempio metaforico: in questo corso capiremo come funzionano le serrature e come un fabbro esperto è in grado di aprirle senza romperle, come se stessimo frequentando un corso di lock-picking, poi starà a noi decidere se usare queste informazioni per scegliere la serratura più sicura per la nostra abitazione oppure decidere di iniziare a fare gli scassinatori.

Ma chi ha sempre fatto il proprio mestiere della consulenza fiscale, aziendale e giuridica – la prima non può infatti andare disgiunta dalle altre due – come minimo ha il dovere di approfondire il motivo per cui certi segreti non verrebbero, dice l’autore, consigliati ai propri clienti.

Un gruppo di professionisti ha così deciso di rispondere in maniera seria e professionale ai segreti spacciati dall’escapologo come “consigli” che, ad avviso di tale sedicente esperto, i commercialisti non vogliono o non possono dare ai propri clienti. A tale aggressione di marketing, questi professionisti hanno cioè deciso di rispondere con le proprie competenze, leggendo i presunti segreti e commentandoli. Da questa analisi esce un quadro a tinte fosche, tra banalità, falsità, veri e propri reati e qualche indicazione di buon senso che fa parte del bagaglio di qualunque commercialista.

Ciò che preoccupa però non è tanto la presenza nel mercato o sul web di tale sedicente esperto – nascosta peraltro dietro fantomatiche interviste di cosiddetti imprenditori “disinibiti” – quanto il risalto che alcuni organi di stampa gli hanno dato e quindi il rischio che qualche contribuente si faccia affabulare.

Abbiamo pertanto letto attentamente i singoli capitoli del corso e per ciascuno di essi abbiamo elaborato un breve commento per dar modo agli aspiranti seguaci dell’escapologo di prendere le proprie decisioni a ragion veduta e sentendo anche un’altra campana.

Abbiamo così scoperto che, a fianco di veri e propri reati – anche di natura associativa, sconsigliati dallo stesso autore – si trovano alcuni suggerimenti utili che qualsiasi commercialista serio già da tempo ha fatto presenti ai clienti, banali ovvietà che risultano pure difficili da commentare o comportamenti che configurano semplicissime evasioni fiscali (inserire in contabilità spese non deducibili, non inerenti, non sostenute ecc. precostituendosi “pezze d’appoggio” fatte ad arte) confidando nella scarsa probabilità di incappare in una verifica fiscale.

Il problema vero è che il disastro tributario Italiano – in un sottobosco di Regi Decreti, Decreti del Presidente Provvisorio della Repubblica, Leggi, Decreti Legge, Decreti Legislativi, Decreti del Presidente della Repubblica, Decreti Ministeriali, Provvedimenti, Determine, Comunicati Stampa, Circolari, Risoluzioni, Sentenze, Ordinanze, ecc. – costituisce un habitat in cui può apparire e avere voce anche un personaggio di tal genere.

Passiamo quindi all’esame dei singoli “segreti”:

#1 – Tasse, imposte o contributi: cosa sto pagando? #2 – Il tuo Commercialista deve essere un ragioniere #3 – L’oggetto non è un complemento d’arredo #4 – Anche l’amante è un costo aziendale #5 – Anche il partner può essere scaricato dalle tasse #6 – Auto personale o auto aziendale #7 – Anche gli imprenditori mangiano almeno una volta al mese #8 – Feste ed eventi, ma non per tutti #9 – Hai deciso di comprare casa? La ristrutturazione la paga l’azienda #10 – Vai al lavoro nudo? #11 – La casa in affitto è un benefit o un costo aziendale? #12 – Alberghi, ristoranti e trasferte #13 – Compilazione nota spese trasferta #14 – Vacanze a spesa dell’azienda #15 – La babysitter ed il giardiniere sono piuttosto costosi #16 – Tutto il mondo avrebbe bisogno di formazione #17 – Deduzione auto al 100% #18 – Sport, eventi e manifestazioni #19 – Correre con le auto #20 – Opere d’arte che passione #21 – Libri di testo o cancelleria #22 – Regalie o spese di rappresentanza #23 – Escort e servizi di accompagnamento #24 – Al lavoro sempre spettinato #25 – Buoni benzina che invenzione #26 – Polizza assicurativa o piano d’accumulo? #27 – Infortuni e premorienza #28 – Fondazione per aiutare se stessi #29 – Blitz dell’agenzia! brucia l’Hard Disk! #30 – Semplice Controllo o Polizia Tributaria #31 – Un pasto pronto per l’Agenzia #32 – Ottenere un prestito di 50.000 € dallo Stato #33 – Cibo, acqua, ossigeno #34 – Equitalia è un alleato #35 – Non pagare le multe è possibile #36 – Controllo ogni 5 anni o 99? #37 – Three is better than one #38 – Zone off-limits #39 – Liquida e vissero tutti felici e contenti #40 – Manda i libri in paradiso #41 – Il mito dei 1000€ #42 – 200 e 500 € trappola fiscale #43 – I contanti non lasciano traccia #44 – Mazzi di fiori #45 – BVI, Ungheria, Slovenia o Tunisia? #46 – Tecnologia ed esterovestizione #47 – Fiducia di mestiere #48 – La cabala del centro d’interesse #49 – Evviva la black list #50 – Cosa hai da perdere in Italia? #51 – Prima casa senza residenza #52 – L’imposta di compravendita è pari a 1/3 #53 – Investire in immobili #54 – Immobili e mobili #55 – Parole magiche per il bilancio #56 – Debiti/crediti e cause civili #57 – Studi di settore? No, grazie! #58 – Come pago me stesso? #59 – Il diritto d’autore non va in pensione