Il segreto n.26 dell'escapologia fiscale

Polizza assicurativa o piano d’accumulo?

SEGRETO In questo «segreto» parleremo di un tema che in qualche modo tutti gli imprenditori dovrebbero conoscere, infatti crediamo che tutti prima o dopo, nell’interazione con la banca si sono visti sottoporre piani di accumulo, polizze vita, piani previdenziali e cose simili da sottoscrivere….Questo ovviamente succede anche agli imprenditori disinibiti, che quando sottoscrivono un prodotto bancario, fanno però sempre attenzione al fatto che sia insito nel prodotto stesso una parte di copertura assicurativa, un qualcosa che preveda un piccolo premio a fondo perduto da pagare, affogato nelle rate mensili del prodotto stesso. Il loro «segreto» infatti è che essendo presente questa quota parte di rischio assicurativo, ed essendo talmente complicata la documentazione che la banca fa firmare per attivare il piano di accumulo, quando arriva un controllo dell’Agenzia, nessuno sia in grado di distinguere la quantità di rata in accumulo da quella a copertura del rischio assicurato…

COMMENTO Si minimizza in modo banale, superficiale e inadeguato l’importante tipologia di contratti di assicurazione riguardanti l’imprenditore.

Non si fornisce con questo consiglio nessuna informazione sulla materia ma ci si limita a ridimensionare con tre soluzioni di una casistica generica distinguendo fra piano di accumulo, polizza vita e piano di accumulo più polizza vita. È inoltre evidenziato nel segreto che all’imprenditore disinibito non interessa la soluzione lecita.

Il “segreto” consiste nel trattare qualsiasi prodotto assicurativo proposto all’imprenditore dall’Istituto bancario come se fosse una polizza vita.

Secondo questo segreto, gli imprenditori disinibiti fanno in modo che all’interno del contratto del piano di accumulo sia prevista una quota del premio per infortuni/morte e confidano sull’incapacità degli uffici accertatori nell’identificare l’esatta tipologia di contratto e la conseguente esatta collocazione ai fini fiscali “l’imprenditore spregiudicato deduce integralmente l’intera rata come costo dall’utile d’impresa”.

Non siamo pertanto di fronte a nessun segreto ma alla constatazione di ignorare i principi del Tuir, speranzosi che nessuno se ne accorga.

E’ opportuno ricordare che per la società i premi assicurativi pagati rappresentano costi deducibili, se soddisfatti i principi di competenza e inerenza (art. 109 Tuir).

In particolare se trattasi di polizze contro gli infortuni ai fini del trattamento fiscale si deve distinguere il beneficiario. Se il beneficiario è l’amministratore i premi assicurativi pagati dalla società costituiscono un compenso in natura tassabile in capo all’amministratore stesso (artt. 51 e 52 Tuir) e per la società i premi assicurativi pagati dalla società rappresentano costi deducibili ai fini delle imposte sui redditi (art. 95 Tuir). Se il beneficiario è la società i premi assicurativi pagati dalla società rappresentano costi deducibili per effetto del principio di inerenza.

Se trattasi di polizze sulla vita si deve distinguere a loro volta in assicurazioni in caso di vita (rappresentano una forma di investimento) e assicurazioni in caso di morte. Nelle assicurazioni in caso di morte se il beneficiario è l’amministratore per la società i premi assicurativi pagati rappresentano costi deducibili ai fini delle imposte sui redditi (art. 95 Tuir).

Se il beneficiario è la società i premi assicurativi pagati dalla società rappresentano un credito di natura finanziaria verso la compagnia assicurativa e non costi deducibili.

I piani di accumulo sono piani d’investimento con evidente diversa natura contrattuale rispetto alla polizza vita.

Il bilancio e la dichiarazione dei redditi hanno l’obiettivo di determinare correttamente il risultato di esercizio per l’assolvimento degli obblighi tributari. Questa finalità esclude da deviazioni magiche o di pura fantasia, ignorare o violare il Tuir non sono certo un segreto è semplicemente sbagliato e gli errori commessi divengono violazioni con le sanzioni conseguenti.

A cura di Giovanni Stefanacci – ODCEC Prato