Il segreto n.43 dell'escapologia fiscale

I contanti non lasciano traccia

SEGRETO In questo segreto (difficile da commentare perché “ovvietà”) l’escapologo spiega come/quando l’imprenditore disinibito usa i contanti.

COMMENTO In questo segreto (si fa per dire) si dà acquisito per certo che gli imprenditori hanno molti modi leciti e illeciti per avere a disposizione denaro contante che non possono depositare né in banca, perché di dubbia provenienza, né sotto il materasso perché antieconomico: meglio utilizzarlo per alcune spese.

Già il fatto di avere contante acquisito in modo “più o meno” lecito non dovrebbe far dormire sonni tranquilli.

Ma il segreto (di Pulcinella) ha la pretesa di svelare come l’imprenditore disinibito può utilizzare il contante per nascondere al fisco occhiuto il suo tenore di vita e quindi i suoi reali profitti.

Ed ecco una serie di consigli banali su quali acquisti rendere tracciabili e quali invece rendere invisibili: ovviamente bisogna evidenziare al fisco tutte le spese deducibili dall’imponibile, anche se di scarso valore, come bollo e assicurazioni auto, vestiti poco costosi, qualche cena, qualche vacanza (perché non sono proprio dei miserabili e qualche spesa voluttuaria la fanno anche loro).

Occorre invece rendere invisibili al fisco, e quindi utilizzare il contante (acquisito in modo “più o meno lecito”), tutte quelle spese di lusso che caratterizzano la loro vita reale e che potrebbero essere non compatibili con gli imponibili dichiarati e mettere quindi in allarme il fisco: gioielli e orologi di lusso, noleggio di auto e imbarcazioni anch’esse di lusso, insomma tutto ciò che potrebbe incidere sul redditometro. Comportamenti talmente ovvi da non richiedere i consigli di un “escapologo”,forniti a suo dire da furbi imprenditori, per metterli in pratica.

Quello che non viene detto in questo “segreto” o viene detto in modo generico, rimandando ad altri non meglio specificati segreti, è ciò che sta a monte: come l’imprenditore disinibito dovrebbe procurarsi il contante?

Perché se viene prelevato dai fondi “ufficiali” poi sarà dura spiegare dove sono andati a finire. Se invece sono contanti provenienti da ricavi in nero…. non ci vuole l’escapologo per insegnarci che col nero si pagano acquisti che non si vogliono rendere tracciabili, né per rivelarci che se si incassa in nero si risparmiano tasse.

A cura di Andrea Serinelli – ODCEC Brindisi